Terremoto del 06.04.2009 - istituzione del COC e attività poste in essere

L’anno duemilanove il giorno 6 del mese di Aprile alle ore 3:30  si è registrata una forte scossa di terremoto di magnitudo 5,8 gradi scala Richter;
tale scossa, di una certa entità anche nel territorio morsicano, determinava presso il Comune di Celano numerosi allarmismi.

Il Commissario Straordinario, nelle funzioni del sindaco, così come stabilito nel programma di protezione civile del Comune di Celano, provvedeva ad allertare il responsabile del COC Ing. Valter Specchio, il quale risiedendo nell’epicentro del sisma e precisamente nel capoluogo aquilano non ha avuto la possibilità di recarsi fisicamente a Celano;

Immediatamente , l’ing. Valter Specchio delegava le funzioni di  Responsabile del COC al Segretario Comunale Direttore Generale dott. Cesidio Falcone il quale alle ore 4:00, recandosi nella sede municipale del Comune di Celano ha riunito il COC presso il Palazzo Comunale sito in Piazza IV Novembre.

Il Dott. Cesidio Falcone. ( tel.3357169601) con funzioni sanità assistenza sociale e veterinaria;
Il Sig. Patrizio Lumacone (tel. 3351347274) con funzioni assistenza al volontariato;
Il Sig. Antonino Paris ( tel. 3494008975) con funzioni materiali e mezzi;
Il Geom. Nazzareno Caferra ( tel. 335134773) con funzioni servizi essenziali;
Il Sig. Marianetti Domenico ( tel. 3355485963) con funzioni censimento danni a persone e cose;
Il Tenente Giuseppe Fegatilli ( tel.3292986184) con funzioni di strutture operative locali – viabilità;
L’Ing. Vittoriano Berardicurti ( tel. 3494231638) con funzioni comunicazioni;
Il Geom. Sante Rossi ( tel. 3333627991) con funzioni assistenza alla popolazione ed attività scolastica;
La Dott.ssa Daniela Di Censo ( tel 3287670397) con funzioni amministrative.

Gli stessi, edotti ciascuno delle proprie funzioni, si rendevano immediatamente operativi individuando il Segretario Dott. Cesidio Falcone quale referente delle attività del C.O.C. nei confronti del Commissario Autorità di protezione Civile.

Una volta istituito il centro operativo, i membri del COC, insieme alla sezione volontari della Protezione Civile (formato da tecnici e  volontari) si  costituiva all’interno dell’edificio comunale una base operativa con i  necessari collegamenti telefonici.

Alle ore 5:00 alcuni dipendenti dell’ufficio manutenzione del Comune di Celano, in collaborazione con il Comando carabinieri di Celano, effettuavano un giro di ricognizione per verificare i primi danni, prestando soccorso alle persone in stato di allarme, e constatando immediatamente l’assenza di danni a persone.

In conseguenza al sopralluogo effettuato, venivano rilevati  i seguenti danni:

Crollo  dei resti della parete sud del “Palazzo Marinucci” (palazzo già in stato di abbandono e fatiscente)  sito in Via Muranuove, con conseguente frana di parte di strada e rottura della condotta idrica e della linea elettrica con conseguente distacco di energia elettrica in tutta la zona. Si è pertanto provveduto ad allertare immediatamente il Consorzio Acquedottistico Marsicano per la rete idrica, l’Enel per la rete elettrica, l’Italcogim per la rete Gas. Alle ore 7:00 i gestori coinvolti avevano provveduto a mettere in sicurezza le reti, ciascuno per la propria competenza.

Il personale del Comune (Corpo Polizia municipale ed Ufficio Tecnico) e la Protezione civile sezione locale provvedevano a chiudere la strada al traffico pedonale e veicolare;
Crollo di porzioni di cornicioni di abitazioni situate in Via  dell’Aquila, via Calvario, Via S. Angelo e via Corsignani; in conseguenza a tali situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, gli operai del Comune provvedevano a transennare le zone di pericolo ed a rimuovere i residui dei cornicioni della strada;
Diversi danni hanno riportato le chiese di Celano di cui alcune con vistosi danni all’interno. In particolare, sono state chiuse per inagibilità la chiesa di S. Francesco, quella di S. Angelo e Madonna del Carmine, mentre le chiese di  S. Maria Valleverde,  Madonna delle Grazie e Sacro Cuore presentano delle crepe, e solo per prevenzione sono state momentaneamente rese inaccessibili. La canonica della Chiesa di S. Giovanni è stata dichiarata inagibile, mentre la chiesa “Madonnina” e “Madonna della Pace” in Borgo Ottomila non hanno riportato danni ed attualmente sono chiuse per motivi di sicurezza.

Alle ore 8:00 veniva istituito all’interno della  Casa comunale una base operativa preposta a ricevere le segnalazioni di eventuali danni da parte dei cittadini, le istanze raccolte, venivano progressivamente valutate dai tecnici del Comune incaricati alla verifica dei danni segnalati (Censimento dei danni).

Il commissario straordinario provvedeva altresì, ad adottare le ordinanze ai sensi dell’art. 54 comma 4 del D. lgs. 267/2000, concernenti la chiusura degli edifici scolastici (fino al giorno 08.04) e di quelli aperti al pubblico (fino al giorno 07.04).
La ditta Marcaurelio ha messo a disposizione 2 piattaforme aeree per le eventuali emergenze, così come la Ditta Ruscio Francesco che ha messo a disposizione un mini escavatore e la Ditta Del Frate Angelo ha messo a disposizione un mini ecavatore, in bob cat ed una terna meccanica.

Contestualmente il COC si avvaleva della collaborazione di alcuni tecnici volontari, al fine di verificare situazioni di pericolo ed eventualmente ordinare lo sgombero delle strutture pericolanti;
si disponeva già a partire dalle 8, 30 la chiusura delle strade Via Fossaceca e Via Muranuove.
Alle ore 9,00 il Comandante dei Vigili Urbani Dott. Fegatilli Giuseppe a seguito della richiesta telefonica dell’ospedale accompagnato dall’ing. Ruggiero Pestilli si recavano alla clinica stessa per verificare le condizioni strutturali e dei degenti, di ciò veniva redatto apposito verbale.
Il Coc in maniera precauzionale procedeva all’individuazione delle zone di emergenza per una eventuale evacuazione, individuando oltre all’area dello stadio Bonaldi, già prevista nel piano della Protezione Civile, il centro sportivo di via della Torre.
Tale centro sportivo veniva attrezzato da due tende della Protezione civile in grado di ospitare 14 persone.

Inoltre in considerazione della necessità di ospitare numerose persone senza tetto della Città dell’Aquila e paese limitrofi, si è disposto l’utilizzo del campo da tennis, munito di copertura, di riscaldamento e servizi igienico-sanitari. Il campo da tennis è stato attrezzato con circa 40 brande, 80 materassi e coperte.

Inoltre, è stato contattato l’ostello dei Frati Minori in grado di ospitare  altre quaranta persone.
Sempre in collaborazione con la Protezione civile, il Gruppo Alpini di Pescina si rendeva disponibile con la cucina da campo allocata presso uno spazio dedicato nel comune di Pescina, per fornire i pasti necessari agli ospitati.

Si è provveduto inoltre, mediante adozione di specifica ordinanza, allo sgombero temporaneo di un immobile ed alla conseguente sistemazione alloggiativa delle persone interessate ( tre persone di cui un diversamente abile) in assenza di altre possibilità, presso l’Hotel Paradiso del territorio di Aielli.

Alle ore 20,30 si chiude il presente verbale e si decide di mantenere un gruppo operativo presso la sede del comune per tutta la notte con personale della Protezione Civile e dell’Amministrazione comunale.
Si fa riserva di ulteriori notizie.

Per il Coc ore 20.16 del 06.04.2009
 
f.to Dott. Cesidio Falcone
f.to Sig. Nazzareno Caferra
f.to Dott.ssa Daniela Di Censo
f.to il Tenente Giuseppe Fegatilli
f.to il COMMISSARIO STRAORDINARIO DOTT. MAURO PASSEROTTI

Copia del presente inviato a:
C. A. Commissario  Straordinario per l’emergenza Ill.mo PREFETTO PROVINCIA DELL’AQUILA
DICOMAC di l’Aquila C/O Scuola Guardia di Finanza l’Aquila
ALLA REGIONE ABRUZZO
ALLA PROVINCIA DELL’AQUILA

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